Allor fece l'estremo di sua possa
l'invitto regno del sopremo amore,
quando Iesu, d'ogni bellezza fiore,
fu occiso in croce e chiuso in poca fossa.
Onde fu tolta l'empia colpa e scossa
dal mondo e ristorato il nostro onore
da così eccelso sir, che più non more,
poi che risuscitò con polpe e ossa.
Ora è nel cielo e di sua chiaritate
sopra le stelle e 'l sol s'allegra e gloria,
e fia 'l mondo de' buon sempre in memoria.
Ma tu, Iesu, poiché sei mia vittoria,
fa', prego, ch'io abbia ancor per tua pietate
il guidardon ne l'eterna beltate.