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1480–1547

280 (RVF 321)

Girolamo Malipiero

Poi che nel nido l'unica Fenice mise l'aurate e le purpuree penne che Dio fatt'uomo sotto l'ali tenne, onde ogni buono influsso il mondo elice,

perché di mal in lei non fu radice, presto a ristoro suo l'aiuto venne, e perché sua beltà sempre mantenne, rinovata, nel ciel volò felice.

O dunque, dopo Dio, securo e solo refugio de' viventi, a te ricorro, madre, cui riverisco, onoro e colo: leva l'oscura notte ch'aggio intorno,

ti prego, sì che prender possa il volo a quel beato sempiterno giorno.

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