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1480–1547

279 (RVF 320)

Girolamo Malipiero

Sento quell'aura antica che nei colli celesti di superbia al mondo nacque e cader fe' quel spirto ch'a sé piacque, ch'alfin gli alteri fa per pianger molli.

O caduche speranze, o pensier folli, torbide son, disse Iesu, quest'acque d'uman piacer, quando a la fonte giacque, ond'io qui contentarmi indarno volli.

Però voglio a lui sol drizzar le piante, che può refrigerar lo mio cor arso, e dar riposo a le fatiche tante. Egli non è signor crudele e scarso

a cui chi serve e gli va umil davante, trova ch'è di pietà tesoro sparso.

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