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1480–1547

277 (RVF 318)

Girolamo Malipiero

Al cader de la pianta, che si svelse come quella che ferro o vento sterpe fuori del bel giardin, de le sue eccelse spoglie il triomfo n'ebbe il fiero serpe.

Ma poi più bella il suo fattor la scelse, verde e fiorita di squalida sterpe, e al cor s'avinse, e propio albergo felse, e la radice in tutto 'l mondo serpe.

Ella è di Dio in terra il dolce nido, ove gli eletti son d'amor ardenti, che non moven, qual cedri, al vento fronda. E di questi una parte, a tempo fido

condotta in gloria, con soavi accenti richiama l'altra in ciel, che le risponda.

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