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1480–1547

27 (RVF 34)

Girolamo Malipiero

Apollo, più non vive il bel desio, che t'infiammava a le tessaliche onde, né sparse al vento son le chiome bionde, e la tua cetra è già posta in oblio,

per Dafne il van amor, ch'a te fu rio nel verde alloro subito s'asconde, che mentre abracci l'insensibil fronde, fallito è 'l tuo desir, come vegg'io.

Pertanto, poi ch'abbiam null'altra speme d'amor e vita, che la morte acerba di Cristo, ch'ogni error disgombra, la croce abraccio, dove tutte insieme

son le virtù fra ameni fiori ed erba, e spero esser felice a la sua ombra.

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