Zefiro torna e 'l bel tempo rimena,
e i fiori e l'erbe, sua dolce famiglia,
e garrir Progne e pianger Filomena,
e primavera candida e vermiglia.
Ma non per me il ciel si rasserena,
né fiorisce per me, Giove, tua figlia,
perché d'affanni è la mia vita piena
sì che di lagrimar sol si consiglia.
Lo stimol de' miei errori e colpe gravi
alti sospir del cor profondo tragge,
di cui non Dio, ma 'l mondo ebbe le chiavi.
Perciò gli ameni colli e verde piagge,
le rose e i gigli e altri fior soavi
mi paion cose fere, aspre e selvagge.