Io pensava assai destro esser su l'ale
non per lor forza, ma di chi le spiega,
per gir cantando a quel bel nodo eguale,
ch'in una essenzia tre persone lega.
Trovaimi a l'opra via più lento e frale
d'un picciol ramo, cui gran fascio piega,
e dissi: a cader va chi troppo sale,
ch'aver già non si può quel che 'l ciel niega.
Mai non poria volar penna d'ingegno,
nonché stil grave, ove Dio per natura
produce simil Dio senza ritegno.
E come poi discese a nostra cura
egli, che non si move, io non son degno
conoscer ciò, che fu mia gran ventura.