Quel sol che mostrò a l'uomo il camin destro
di gire al ciel con gloriosi passi,
smarrito in croce chiuse in pochi sassi
il santo corpo, carcer suo terrestro.
Discese poi nel limbo aspro e silvestro,
sciolse de' santi padri i spirti lassi,
e gli altri abbandonò, ch'eran più bassi,
a cui sempre il ben far fu duro e alpestro.
Indi tornato a vita, ogni contrada
lustrò, cui morte più tu non affligi,
ch'ascese al ciel, ov'ancor vol ch'io vada.
Lasciò poi in terra i santi suoi vestigi
rivolti tutti a la superna strada,
per cui fuggemo i laghi averni e stigi.