Amor, ch'onesto al buon tempo ti stavi
ne l'alme caste e di virtute amiche,
com'hai lasciate già quell'orme antiche,
per cui tutto devoto al cielo andavi?
U' son de' buon pensier l'aure soavi,
che già spiravi da le menti apriche?
U' sono l'onestissime fatiche,
che per Dio tolleravi in casi gravi?
U' son gli abitator de selve e boschi,
a' quai per te fisso era al cor profondo
quello ch'ogni animal ten vivo e pasce?
Ora son gli atti tuoi sì brutti e foschi
fra noi, che par prescito ogni uom ch'al mondo
da Adamo in questa dura etade nasce.