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1480–1547

259 (RVF 300)

Girolamo Malipiero

Quanta invidia ti porto, avara terra, ch'abbracciasti il Signor, poi che fu tolto di croce, e l'aria ascosa del bel volto che diede pace a l'uom d'ogni sua guerra.

Quel che le porte eterne e apre e serra, e tutto 'l mondo tiene in sé raccolto, sendo dal propio spirto il corpo sciolto, si chiude in picciol sasso e 'l ciel disserra.

Perché non venne a me sì buona sorte, d'aver avuta quella compagnia ne l'albergo del cor, com'è sua brama? Ben detto allora avrei: ringrazio morte,

che posseder mi fa la vita mia, e il vero ben ch'ogn'un bramando chiama.

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