Quand'io mi volgo indietro a mirar gli anni
c'hanno fuggendo i miei pensieri sparsi,
mi meraviglio assai come tant'arsi,
amando il mondo pien di tanti affanni.
Un tempestoso mar colmo d'inganni
intorno al debil legno vidi farsi,
e se talvolta apparve cheto starsi,
fu per spingermi ancor a maggior danni.
Pur miser son, di ben sì privo e nudo,
ch'io porto invidia ad ogni estrema sorte,
tal paura e cordoglio ho di me stesso.
Prego 'l sommo Fattor che di mia morte
ritenga insino a tanto il colpo crudo,
ch'a buon camino al tutto io mi sia messo.