Sogliono i miei pensier soavemente
del sommo bene ragionar insieme,
quando contrito il cor si dole e pente
aver fallito, e in ciò si spera e teme.
Si teme nel pensar quell'ore estreme,
quando fia estinta la via presente,
e oltra più non s'ode, vede o sente,
e di ben far non è più tempo o speme.
Con molti preghi allor essorto l'alma,
che si stia pronta a quella grazia rara,
di ritornare là dond'ella uscio.
Spera, le dico, che corona e palma
arrai del tuo ben far e gloria chiara.
E questo è spesso l'essercizio mio.