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1480–1547

251 (RVF 292)

Girolamo Malipiero

Gli occhi, di ch'io parlai sì caldamente, quando fur chiusi in croce e il bel viso discolorato e lo spirto diviso, tremando il mondo spaventò ogni gente.

In tenebre mutossi il ciel lucente, e 'n pianto amaro l'angelico riso, morendo il ver Signor del paradiso, e l'uom ingrato, ahimè, dolor non sente.

Oh quanto, o pio Iesu, mi doglio e sdegno, ch'io tardo a riconoscer fui quel tanto amor che mi mostrasti sopra il legno. Però cessi ogni vano riso e canto,

e sia in lodar te sol tutto 'l mio ingegno, acciò possa fuggir l'eterno pianto.

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