I' ho pien di sospir quest'aere tutto
pensando, come Dio, per farne piano
il camin verso il cielo e darci mano
uom si fece, e per cibo eterno frutto.
Veggendo poi lo stato uman, condutto
a tal viver dal ben sempre lontano,
che par sia Cristo in croce morto in vano,
e del suo sangue ciascun loco asciutto,
non è sterpo, né sasso in questi monti,
non ramo o fronda verde in queste piagge
non fior in queste valli o foglia d'erba,
stilla d'acqua non vien di queste fonti,
né fiere han questi boschi sì selvagge,
che non sappian quant'è mia pena acerba.