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1480–1547

245 (RVF 286)

Girolamo Malipiero

Se quell'aura soave de' sospiri, quai manda al ciel talvolta l'alma mia, quando le incresce il mondo, e par che sia piena di doglia, e con gran tedio spiri,

continuar potesse i buon disiri, tal che ne l'opre sempre onesta e pia fosse la mente, e non per altra via poi ritornasse a' consueti giri,

ad acquistar il fine, al qual intendo, certa saria la speme e giusti i preghi, e l'intelletto non saria sì basso. Perciò Dio prego ch'egli regga e pieghi

a suo modo il mio cor, ch'io nol comprendo, acciò di carne non si faccia un sasso.

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