Alma infelice, che sovente torni
ai van desir tra casi sì dolenti,
ora che fai? Non vedi che son spenti
in noi del sommo sole i raggi adorni?
Se taci ciò e che le notti i giorni,
come fin qui, a tanto mal consenti,
e che gli error passati e gli presenti
non pensi, e torni usati tuoi soggiorni,
tal sarà il fin di dì mal spesi e anni,
che gir ci converrà là giù piangendo,
ove non ch'è altro che gravosi danni.
Mutiansi dunque in tutto senza affanni,
che l'uomo si conosce, com'intendo,
a l'andar, a la voce, al volto, a 'panni.