Quest'anima gentil, che si diparte
con grazia del Signor a l'altra vita,
tanto nel ciel di gloria è più gradita,
quant'ha di fede e carità più parte.
Questa trascende il terzo lume e Marte,
né dal Sol è sua vista scolorita,
che su trappassa a la beltà infinita,
a cui son l'alme degne intorno sparte.
Felice albergo e glorioso nido,
dove sopra ogni gemma l'alma è bella,
priva di pianto e doloroso grido.
Non è qui in alcun stato, com'in quella,
riposo tanto, al cui porto, mi fido
venir per fé, ch'a noi è ferma stella.