Se 'l lamentar d'augelli e de le fronde
e foglie il leve moto a l'aura estiva,
e 'l roco mormorar di lucid'onde
ci dilettano in questa bassa riva,
che fia nel ciel, di cui non è chi scriva ?
Ché l'infinito a noi la terra asconde,
e solo la speranza e fede viva
di sì lontano a' miei sospir risponde.
Ma perché di dolor non ti consume
alma pensando ciò? Perché non versi
per tema, da quest'occhi un largo fiume?
Gran tempo avezzi al mal i miei dì fersi,
ora ver tanto ben seguiamo il lume
che Dio ci mostra, da che gli occhi apersi.