Ne l'età sua più bella e più fiorita
per morte fe' Iesu l'ultima forza,
lasciando in terra la leggiadra scorza
de l'alma, al scuro limbo dipartita.
Risuscitato poi, fe' al ciel salita,
dopo cui il ver suo servo andar si sforza,
né teme per ciò morte, che ci scorza
l'ultimo dì, ch'è primo a l'altra vita.
Oh come i miei pensier dietro a lui vanno,
così snella, spedita e lieta l'alma
lo segua, e io sia fuor di tanto affanno!
Ma pur lo prego che non fia a mio danno,
se ciò s'indugia, né a più grave salma,
anzi miglior mi faccia d'anno in anno.