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1480–1547

234 (RVF 275)

Girolamo Malipiero

Occhi miei, oscurato è 'l nostro sole in croce, e perciò Febo ora non splende, perché mentre sì orribil caso attende, contra il suo rito e stil s'occulta e dole.

Ma voi, orecchie, udite le parole ch'aprono i monti e 'l suon che giù s'intende ne l'abisso infernale, e ancor si stende là dove il tutto appresentar si suole.

Ma perché di tal dura ed aspra guerra certa cagion per le mie colpe io fui, quand'ei per liberarmi venne in terra, dono il mio cor interamente a lui,

che lega e sciolgie, e 'n un punto apre e serra, e dopo 'l pianto sa far lieto altrui.

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