Occhi miei, oscurato è 'l nostro sole
in croce, e perciò Febo ora non splende,
perché mentre sì orribil caso attende,
contra il suo rito e stil s'occulta e dole.
Ma voi, orecchie, udite le parole
ch'aprono i monti e 'l suon che giù s'intende
ne l'abisso infernale, e ancor si stende
là dove il tutto appresentar si suole.
Ma perché di tal dura ed aspra guerra
certa cagion per le mie colpe io fui,
quand'ei per liberarmi venne in terra,
dono il mio cor interamente a lui,
che lega e sciolgie, e 'n un punto apre e serra,
e dopo 'l pianto sa far lieto altrui.