Che fai, alma? Che pensi? A che risguardi
nel tempo, che tornar non puote mai?
Perché più presto al tuo Signor non vai,
e del suo amore non t'infiammi ed ardi?
E perché ancora i suoi benigni sguardi
ad un ad un depinti in te non hai?
Or prego, a lui ritorna, al qual ben sai
che troppo ingrati son gli affetti tardi.
Deh, non rinovellar quel che n'ancide,
non seguir più penser vago e fallace,
ma saldo e certo, ch'a buon fin ne guide.
Cerchiamo il ciel, se la terra ne spiace,
e se qui vero ben mai non si vide,
sia Iesu Cristo nostro albergo e pace.