Skip to content
1480–1547

226 (RVF 265)

Girolamo Malipiero

Aspro e cieco mio cor e cruda voglia, deh, quando mai noi muterem figura? Se l'impresso rigor gran tempo dura, avrà, temo, di noi Satan la spoglia.

Si cangia il mondo più ch'al vento foglia: ora è dì chiaro, e ora è notte oscura; ora s'allegra l'uom di sua ventura, or per adversità pieno è di doglia.

Però che 'l tutto passa rimembrando, e ciò veggendo noi per vera prova, facciam opre di vita oneste e salde. Non è sì duro cor, che lagrimando

a' pie' di Cristo, ad amor non si mova, né sì freddo voler, che non si scalde.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
226 (RVF 265) · Girolamo Malipiero · Poetry Cove