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1480–1547

222 (RVF 260)

Girolamo Malipiero

Infra le stelle la più bella vidi esser Maria, e diemmi tal dolcezza, ch'a quegli eterni ed amorosi nidi riduco il cor, ch'ogni altra vista sprezza.

Non si pareggi a lei qual più s'apprezza in qualch'etade, in qualche strani lidi; non chi recò con sua vaga bellezza in Grecia affanni, a Troia ultimi stridi;

non la bella Romana che col ferro aprì 'l suo casto e disdegnoso petto; non Polixena, Ipsifile ed Argia. Questa eccellenzia è gloria (ed io non erro)

al sommo padre e al figliuol diletto, ch'a quel beato fin s'ha fatto via.

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