Vive faville uscian de' duo bei lumi
accesi in croce, al mondo folgorando,
e del pietoso core sospirando
d'alta eloquenzia sì soavi fiumi,
che pur il rimembrar par che consumi
l'alma, che 'l suo fattor va ripensando,
e viene ogni altro amor in lei mancando
al variar de' primi rei costumi,
perch'ella del Signor l'amare pene,
quanto è l'amor, non per prescritta usanza,
dentro al cor sente, benché inferma fue,
e tanto è il gusto di sì raro bene,
che fa conoscer quale è la speranza
di veder Cristo di nature due.