Più di me lieta non si vede a terra
nave da l'onde combattuta e vinta,
quando la gente di pietà dipinta
su per la riva a ringraziar s'atterra;
né lieto più del carcer si disserra
ch'intorno al collo ebbe la corda avinta,
di me, veggendo ormai la spada scinta,
che mi tenne molt'anni in crudel guerra.
Or vinto il mondo, drizzo la mia rima
al mio Signor, che con suoi dolci detti
svegliato m'ha, ch'era smarrito imprima.
Pertant'io spero al seggio degli eletti
dovermi andar, come la fede estima,
bench'io non sia del numer de' perfetti.