Skip to content
1480–1547

215 (RVF 253)

Girolamo Malipiero

O dolci sguardi de le spose accorte, quando intervien ch'ogniuna veggia ed oda lo sposo lor divin, che i cor le annoda d'amor più forte assai ch'inferno e morte.

Non può fortuna con sua dura sorte far che la sposa sempre non si goda del sposo eletto senza inganni o froda, ch'amor fa ch'ogni pena in pace porte.

Chi porria esprimer quei modi soavi e dolci parlamenti, quando alberga sì ben lo sposo con sua sposa onesta? Non può la sposa far, che si disperga,

o s'allontani come in mar per navi, perché sempre al voler del sposo è presta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
215 (RVF 253) · Girolamo Malipiero · Poetry Cove