In dubbio di mio stato or piango, or canto,
or temo, or spero, ed in sospiri e rime
sfogo il mio mal, ma morte con sue lime
sola può metter fin a dolor tanto.
Veggio essermi involato l'amor santo,
né più sfavillan quelle luci prime,
Lasso non so che di me stesso estime,
pur mi condanno a sempiterno pianto.
Un sol conforto è Cristo, e però a lui
l'affannato mio cor levo da terra,
qui senza speme di mercede altrui.
Faccia fortuna e 'l mondo ogni lor guerra,
spero non sarò più tal quale io fui:
ché chi si fida in Dio giamai non erra.