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1480–1547

209 (RVF 247)

Girolamo Malipiero

Parrà forse ad alcun ch'in lodar quella alta regina indegno sia il mio stile, come chi sovra ogni altra è più gentile, santa, saggia, benigna, onesta e bella.

Non nego io ciò, ma pur non temo ch'ella a schifo abbia il parlar mio tanto umile, perché più accetta il cor che 'l dir sottile la sua bontà, di cui ciascun favella.

Ben so che questa, ov'ogni mente aspira, è cosa da stancar Atene, Arpino, Mantova e Smirna, e l'una e l'altra lira. Lingua mortale al stato suo divino

giunger non può, ch'a tal grado la tira d'esser madre di Dio l'alto destino.

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