Sempre son rose fresche in paradiso,
ove appar sempre il dì primo di maggio,
dal cui felice giorno oh quanto è saggio,
chi s'affatica non esser diviso.
Ivi 'l parlar è dolce, ameno il riso,
da far innamorar un uom selvaggio
di sfavillante e amoroso raggio,
ove cangiar non può fortuna il viso.
Stanno gli amanti volti al sommo sole,
e tutti a quello giubilando insieme
soave e bel concento fanno intorno.
Ma sento qui mancarmi le parole,
ch'in tal pensero l'alma spera e teme,
e sospirando dice: o lieto giorno.