Skip to content
1480–1547

197 (RVF 233)

Girolamo Malipiero

Qual ventura mi fu, quando quel uno, nel qual unite due nature furo, sommo splendor in una, in l'altra oscuro soggetto, in morte si fe' tutto bruno.

E certo d'ogni ben sarei digiuno, s'egli, ch'al mondo sol io bramo e curo, non avesse in tal modo aspero e duro levati i miei peccati ad uno ad uno.

O gran bontà, ch'a noi l'eterno sole nel vel nostro mortal corporeo venne, onde 'l nemico si contrista e dole. E date son a l'anima le pene,

per cui, qual stella, leggiadretta vole al ciel, ove 'l suo sposo il corso tenne.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
197 (RVF 233) · Girolamo Malipiero · Poetry Cove