Non può l'uom di sua sorte esser contento
qui dove non è ferma cosa alcuna,
qui dove per l'instabile fortuna
mille piacer via porta un sol tormento.
Spess'io propongo oprar, e poi mi pento
tosto del tutto, così il ciel pur una
dimora non s'afferma, e affatto imbruna
l'aspetto, ch'era lieto, il lume spento.
O natura severa, o fera madre,
onde tal possa e sì contrarie voglie
di far cose e disfar tanto leggiadre?
Ma 'l frutto è questo, che di ciò s'accoglie,
acciò che 'l ciel bramiamo, il sommo padre
vuol che 'l mondo e natura qui ne spoglie.