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1480–1547

194 (RVF 230)

Girolamo Malipiero

I' piansi, or canto, che 'l celeste lume quel vivo eterno sol più non mi cela, il cui divino amor chiaro rivela sua dolce forza e suo santo costume.

Ond'al suo fin scorrendo più che 'l fiume al mar, mia vita, la cui ordita tela che non sia incisa, non per remi o vela si può scampar, o per volar di piume,

seguir vo' di pietà sì larga vena, e dietro a' tratti suoi pressarmi a riva, per me ove aggiungo col pensier a pena. Ma tu, Iesu, che sei tranquilla oliva,

tiemmi in tal pace teco, e rasserena l'alma sì che in tuo amor io sempre viva.

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