Dodici stelle a nostre menti lasse
appariranno, e in mezzo il vero sole
a giudicar le genti insieme e sole,
di che spesso romor al mondo fasse.
Allor non se Iason seco portasse
il vello, ond'oggi ogni uom vestir si vole,
né se con la beltà, di cui si dole
Troia, il pastor quel mar allor solcasse,
né Cesare col carro triomfale,
potrian far che lor atti fossen schifi
da quel giudizio, ove sarà ogni gente.
La parte allor che fia in colpa mortale,
nel scuro abisso andrà con Giove e Tifi,
e l'altra al ciel cantando dolcemente.