Qual mio destin, qual forza, o qual inganno
de l'aversario, mi fa duro il campo
de la battaglia? Onde s'io pur ne scampo,
non rimango però senza gran danno.
So ben ch'al mio favor gli angeli stanno
porgendomi celeste e chiaro lampo,
onde per doglia, come in foco, avampo,
che pur mi trovo il peggio al fin de l'anno.
Signor, che uomo mortal per me apparire
volesti in terra, or, prego, fa' che lunge
da me la tua pietà gli occhi non gire.
Tu solo il spiedo, che 'l nemico punge,
sei fatto in croce, onde ti ardisco dire:
difendimi, s'al ver ragion s'aggiunge.