Se tutto 'l giorno e poi la notte, quando
prendon riposo i miseri mortali,
con sospir io pensasse i miei gran mali,
egual non saria il duol, quei lagrimando.
Ahimè, ch'in vano il tempo consumando
mi fece gir i miei sensi animali,
ed or'io sento i lor pungenti strali,
che di pace e del ciel m'han posto in bando.
Lasso, che pur da l'uno a l'altro sole,
e da l'un'ombra a l'altra ho già 'l più corso
di questa morte che si chiama vita.
Ma poi che d'ogni fallo ora mi dole,
spero ch'avrò dal pio Signor soccorso:
e questo mi conforta e sol m'aita.