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1480–1547

180 (RVF 216)

Girolamo Malipiero

Se tutto 'l giorno e poi la notte, quando prendon riposo i miseri mortali, con sospir io pensasse i miei gran mali, egual non saria il duol, quei lagrimando.

Ahimè, ch'in vano il tempo consumando mi fece gir i miei sensi animali, ed or'io sento i lor pungenti strali, che di pace e del ciel m'han posto in bando.

Lasso, che pur da l'uno a l'altro sole, e da l'un'ombra a l'altra ho già 'l più corso di questa morte che si chiama vita. Ma poi che d'ogni fallo ora mi dole,

spero ch'avrò dal pio Signor soccorso: e questo mi conforta e sol m'aita.

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