In nobil sangue vita umil e queta,
e in alto intelletto un puro core,
frutto senile in sul giovenil fiore,
ed in pensoso aspetto anima lieta
pose in Maria, oh che divin pianeta,
anzi il Re de le stelle: e 'l vero onore,
le degne lode, e 'l gran pregio e 'l valore,
ch'è da stancar ogni sovran poeta.
Però volendo a l'uomo esser congiunto
prese Dio di tal madre il corpo adorno,
che ad ogni altra beltà pone silenzio.
O dunque Dea potente, che in un punto
mi puoi far lieto, prego, notte e giorno
sie meco, e addolcisce ogni mio assenzio.