Grazie, ch'a pochi il ciel largo destina,
mi fiano in farmi a lunge d'ogni gente
per poter conservar pura la mente
e contemplar l'alta beltà divina.
Non altramente udir la pellegrina
voce di Dio potrei, ch'allor si sente,
quando d'amor lo spirto tutto ardente,
tacito e sequestrato a quel si inchina.
O raggi, che fan molli i cor di smalti,
possenti a rischiarar abisso e notti
ne l'alme de' fideli e non d'altrui,
quando per voi potrò dir sopra gli alti
cieli: tutti i sospir da me son rotti,
dal dì ch'in Cristo trasformato fui?