D'un molto grave, duro e freddo ghiaccio
da Borea astretto, ch'ogni umor distrugge,
il cor m'empie una fera tal che sugge
il sangue, onde per doglia mi disfaccio.
Al mio soccorso qual sì forte braccio
fia contra il fer leon, che sì alto rugge,
perseguendo la vita mia che fugge,
ond'io pien di paura tremo e taccio?
Solo di Dio la mano e opra mista
col mio voler fia tal forte colonna,
che spezzi il gelo e schifi il mortal colpo.
Però s'al mal consento, perché in vista
mi piaccia, non Adam né la sua donna
né 'l serpe antico, ma me stesso incolpo.