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1480–1547

167 (RVF 200)

Girolamo Malipiero

Non pur ignuda è di pietà tua mano, Signor, per cui di grazia si riveste l'alma contrita, e fa sue voglie preste a salir verso il ciel per camin piano.

Ma sì benigno ancor tu sei, che in vano non ti son sporte mai preghiere oneste, sendo tu pronto a darci il ben celeste e ciò che a quel conduce il cor umano.

Perché dunque non levo al ciel le ciglia? Perché non sopra argento e oro e perle m'aggradano le sante tue parole? Tremar fan elle altrui di meraviglia,

e tue grande bellezze, ch'a vederle di state, a mezzo dì, vincono il sole.

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