O bella e di pietoso ed umil core,
Vergine, ch'in tue man mia vita chiudi,
Vergine, sopra cui tutti lor studi
pose natura e 'l ciel per farsi onore,
vedi come si cangia il mio colore
per queste acerbe sorti e casi crudi.
I giorni miei di ben son tanto ignudi,
ch'opra non trovo in lor di santo amore.
Scorri tu, c'hai di pietate il vanto,
sì che caduche, come al sol le rose,
veggia de' vani oggetti esser le spoglie.
Passa qual vento il tempo e più altrettanto,
e così instabil son l'umane cose,
che tosto vien chi del tutto ne spoglie.