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1480–1547

165 (RVF 198)

Girolamo Malipiero

L'aura soave che dal ciel giù vibra l'oro affocato, il fil spiega onde tesse la sapienzia con le man sue stesse la rete per cui l'alme lega e cribra.

Onde se non fia il cor mio senza fibra, spero che 'l sommo Amor, pur ch'i' m'appresse, accoglierammi a le sue tratte spesse, se col desio la grazia appende e libra.

Perciò contra me stesso ora m'accendo, poscia ch'io veggio i lacci ond'io fui preso, or su l'umero destro ed or sul manco. Ma perché Dio, come chiaro comprendo,

punir non si diletta chi l'ha offeso, di ricorrer a lui non vo' esser stanco.

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