L'aura che giù da l'albero, di fronde
e frutti eterni ornato, al petto viemme
fammi risovenir il dì che diemme
Iesu le piaghe del suo amor profonde.
Dolce memoria, per cui al cor s'asconde
il desio ch'in amar Dio fermo tiemme,
per quelle chiome involte in sacre gemme,
del sangue sparso e sovra or terso bionde.
E le parole, che sì dolcemente
in croce il pio Signor a sette modi
trasse dal cor, assorben la mia mente,
e han fatto di saldi e dolci nodi
un laccio a l'alma mia così possente,
che né vita, né morte fia che 'l snodi.