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1480–1547

162 (RVF 195)

Girolamo Malipiero

Spesso il nemico a' nostri danni il pelo cangiando, or come a' pesci inesca gli ami, or come ad augeletti invisca i rami, ed or ci tenta al caldo e ora al gelo.

Ma quel che giù per noi venne dal cielo, il qual convien che giorno e notte io brami, e suoi giudici riverisca e ami, m'aiuta per sua grazia, che in me celo.

Pur io non spero aver quivi mai posa infin ch'i' mi disosso e snervo e spolpo, se forse il ciel pietate non mi avesse. Mantiemmi tu, che sì mirabil cosa

festi per l'uom, quando di morte il colpo l'amor eterno in croce al cor t'impresse.

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