L'aura che giù dal ciel serena i poggi
de le virtuti, in questo oscuro bosco
al spirto suo soave riconosco,
che fa ch'a' pensier gravi al tutto io poggi.
Onde per ritrovar ove m'appoggi,
fuggo dai van piacer come da tosco,
e cerco a l'intelletto ombroso e fosco
quel sol ch'a pochi luce al tempo d'oggi.
Spesso egli appar, e suoi lumi son tali,
ch'amor sovente a quei mi riconduce,
ma 'l senso in ciò pur mi fa lento e tardo:
però cheggio al Signor tal penne e ali,
onde spedito voli a quella luce,
per cui nel sol pensier mi struggo ed ardo.