Pasco la mente di celeste cibo
e non d'ambrosia del mentito Giove,
Quando Iesu, qual mana, al cor mi piove,
e del gran fonte una sol goccia bibo.
E quella imago ch'entro in me describo,
perché da respirar sempre ritrove,
talor l'alma rapisse, e non so dove,
ma gran dolcezza nel passar delibo.
La voce ancor, ch'io ascolto sì gradita,
suona parole sì soavi e care,
che pensar non poria chi non l'ha udita.
Allora esser pur nulla tutto appare
quel che visibilmente in questa vita
mondan piacer al senso uman può fare.