Volgendo gli occhi al vago tuo colore,
col qual, Vergine, allegri quella gente,
che nel ciel scorgi sì benignamente,
e d'amor novo a tutti infiammi il core,
intanto ne la mente mia s'alberga
il grato aspetto e di pietate il dono,
ch'ogni fatica mi si fa soave
e dolce il bel servigio dov'io sono.
Così ti prego ancor, o sacra verga
fiorita di Giesse, non ti fia grave
del cor, converso a te, tener la chiave,
e far questo tuo servo al fin contento,
sì che pervenga al ciel con prosper vento,
dove ti possa dar eterno onore.