Stiamo, anima, a veder la gloria nostra,
cose sopra natura altere e nove,
che Dio nel ciel sopra i beati piove,
mentre l'eterna essenzia a quei si mostra.
Vedi qual grazia dora e qual inostra
l'abito eletto, e mai non visto altrove
di sì leggiadri spirti, e come move
le menti amor per la felice chiostra.
Ivi le rose e i fior di color mille
dilettano la vita, a morte negra
non più soggetta, che la prema o tocchi.
Il ciel di vaghe e lucide faville
s'accende intorno, e tanto più s'allegra
ciascun, quanto ha più Dio propinquo agli occhi.