Passa la nave mia colma d'oblio
per aspro mare a mezza notte il verno
infra Scilla e Caribdi, ed al governo
sta l'intero tiran nemico mio;
a ciascun remo un pensier pronto e rio,
che la tempesta e 'l fin par ch'abbia a scherno;
la vela rompe un vento umido eterno
di sospir, di speranze e di desio.
Pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni
bagna e rallenta le già stanche sarte,
che son d'error con ignoranzia attorto.
Scopri prego, o Iesu, gli usati segni
di tua pietà, e la ragione e l'arte
sveglia sì che sperar possa del porto.