Ben può 'l nemico in la mortal mia scorza
lo spirto, posto infra le torbid'onde,
schernir e perturbar, perché nasconde
con arti mille ogni suo inganno e forza,
e col vario alternar di poggia e orza
per l'aure ora contrarie ora seconde
mi può spogliar di queste vil mie fronde:
al mal però, perché non può, non sforza.
Re degli altri superbi e colmo fiume
d'ira e d'invidia egli è, che notte e giorno
cerca privarci de l'eterno lume.
Ma ben spezzar può l'alma il duro corno,
vestita d'umiltà, per le cui piume
vola nel cielo a far dolce soggiorno.