Fera stella, bench'abbia forza in noi,
non m'astringe nel loco dov'io nacqui,
né la cuna ove nato in prima giacqui,
né ancor la terra ov'i pie' mossi poi.
Ma la mia volontà con gli atti suoi
mi sforza; e come io volsi, al mondo piacqui,
e se impiagato son è perch'io tacqui,
onde a me dico: tu salvar ti puoi.
Vero è che senza Dio gli sensi miei
mal regge la ragion, perché son duri
e pungenti via più ch'acuto spiedo.
Ciò fe' la colpa e morte abbiam per lei:
e s'altramente, mondo, tu mel giuri
per li cori celesti, io non te 'l credo.